Homepage | Il Villaggio | Appartamenti | Foto Gallery | Tropea | Parghelia | Come Arrivare | Listino prezzi | Prenotazioni

La sua felice collocazione naturale a picco sul mare e la strategica posizione di passaggio marittimo e terrestre di tutto il suo territorio, hanno fatto di Tropea uno dei centri più antichi della regione. Si sa che già esisteva al tempo della Roma Imperiale poiché menzionata da Plinio il Vecchio e da Stradone, tuttavia le sue origini sono ancora sconosciute.
Il toponimo più probabile (dal greco tropé = giro, volgimento), si riferisce al vasto terrazzo di forma quasi circolare su cui sorge; altre ipotesi lo conducono al culto di Zeus Tropaios poiché il dio veniva onorato dopo le vittorie con l’esibizione di una topaia (trofeo) e questo spesso diventava il toponimo del sito in cui veniva innalzato. Altre ancora si riferiscono ad un particolare gioco di flussi marini che, impetuosi, rendevano difficoltosa la navigazione, specialmente verso Sud: si trattava delle tropos che, per un’evoluzione linguistica, diventano tropee e poi ancora trupìa, termine tuttora usato nel gergo marinaresco locale per parlare di una violenza di aria e di mare.

Pare, inoltre, che tropea fosse un titolo attribuito alla dea Giunone, come nutrice di Ercole, leggendario fondatore della primitiva comunità “PortErcole”, situata a pochi chilometri dall’attuale sito.

Queste ed altre le ipotesi (quali più, quali meno attendibili) che, purtroppo, non danno certezze a chi, fiducioso, si pone continuamente alla ricerca delle precise origini della città. La leggenda di Ercole, tuttavia, la rende ancora più magica ai nostri occhi perché la bellezza del luogo e il suo alone di mistero ci fanno immaginare Tropea come piccola dimora degli Dei.

Protetta alle spalle da vasto promontorio del Monte Poro e protesa verso il mare con i suoi lunghi arenili, durante il Medioevo la città divenne un importante centro commerciale e scalo marittimo, tanto da essere inserita con Reggio, Gerace e Amantea nel piano delle fortificazioni delle città bizantine della Calabria contro le invasioni dei Goti. Così, nel 535 d.C. fu fortificata con possenti mura, ad opera di Belisario, mandato dall’imperatore Giustiniano.
I pirati saraceni, però si imposero sul presidio bizantino e, con le loro scorrerie, si impadronirono a più riprese della città. Altre popolazioni, dopo i Bizantini, lasciarono la loro impronta nella città con testimonianze significative: Arabi, Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi e infine i Borboni.
Tropea comincia a godere di un periodo di splendore e riesce a mantenere questa posizione di prestigio per diverso tempo. In periodo rinascimentale la città fu sede di un’istituzione letteraria, l’Accademia degli Affaticati, dove gli eruditi tropeani ebbero modo di poter coltivare e confrontare le proprie conoscenze culturali. La città godette, dunque, di un periodo di splendore sia sul piano commerciale e mercantile che su quello letterario, grazie anche all’opera di nobili esponenti della cultura, quali il filosofo Pasquale Galluppi, l’abate A. Jerocades, il geologo G. Melograni, che vi introdussero il clima dell’illuminismo europeo. Oggi Tropea vive uno sviluppo turistico sempre crescente.
Infatti, la nostra sposa del mare, patria di illustri esponenti, come i fratelli Vianeo, iniziatori della rinoplastica in Italia nel sec. XVII, il filosofo Pasquale Galluppi, vissuto nel XIX secolo e il noto attore Raf Vallone, recentemente scomparso, può essere considerata la capitale del turismo calabrese, e non solo. Infatti, grazie alle sue bellezze, al suo clima, al suo mare, alla sua storia e – perché no! – anche alla sua gastronomia, Tropea si impone oggi anche al turismo nazionale ed internazionale, ospitando tra le sue mura turisti provenienti da varie parti del mondo, a cui anche quest’anno porgiamo un caloroso benvenuto e auguriamo un piacevole soggiorno!