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Protetta alle spalle da vasto promontorio del Monte Poro
e protesa verso il mare con i suoi lunghi arenili, durante il Medioevo la
città divenne un importante centro commerciale e scalo marittimo, tanto da
essere inserita con Reggio, Gerace e Amantea nel piano delle fortificazioni
delle città bizantine della Calabria contro le invasioni dei Goti. Così, nel
535 d.C. fu fortificata con possenti mura, ad opera di Belisario, mandato
dall’imperatore Giustiniano.
I pirati saraceni, però si imposero sul presidio bizantino e, con le loro
scorrerie, si impadronirono a più riprese della città. Altre popolazioni,
dopo i Bizantini, lasciarono la loro impronta nella città con testimonianze
significative: Arabi, Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi e infine i
Borboni.
Tropea comincia a godere di un periodo di splendore e riesce a mantenere
questa posizione di prestigio per diverso tempo. In periodo rinascimentale
la città fu sede di un’istituzione letteraria, l’Accademia degli Affaticati,
dove gli eruditi tropeani ebbero modo di poter coltivare e confrontare le
proprie conoscenze culturali. La città godette, dunque, di un periodo di
splendore sia sul piano commerciale e mercantile che su quello letterario,
grazie anche all’opera di nobili esponenti della cultura, quali il filosofo
Pasquale Galluppi, l’abate A. Jerocades, il geologo G. Melograni, che vi
introdussero il clima dell’illuminismo europeo. Oggi Tropea vive uno
sviluppo turistico sempre crescente.
Infatti, la nostra sposa del mare, patria di illustri esponenti, come i
fratelli Vianeo, iniziatori della rinoplastica in Italia nel sec. XVII, il
filosofo Pasquale Galluppi, vissuto nel XIX secolo e il noto attore Raf
Vallone, recentemente scomparso, può essere considerata la capitale del
turismo calabrese, e non solo. Infatti, grazie alle sue bellezze, al suo
clima, al suo mare, alla sua storia e – perché no! – anche alla sua
gastronomia, Tropea si impone oggi anche al turismo nazionale ed
internazionale, ospitando tra le sue mura turisti provenienti da varie parti
del mondo, a cui anche quest’anno porgiamo un caloroso benvenuto e auguriamo
un piacevole soggiorno! |